Rione De Gasperi. Siamo nella periferia est di Napoli. In uno dei 600 alloggi popolari delle cosiddette “case murate”, un 24enne è stato arrestato dai carabinieri per detenzione e spaccio di droga. Il giovane finito in manette è Alfredo Clemente e – nonostante le nuove demolizioni all’orizzonte, le molte pareti dei palazzi ormai chiuse – aveva proprio a Ponticelli il suo centro di smercio illegale. Sì, proprio lì, nel Rione De Gasperi – un tempo roccaforte del clan Sarno – un enorme casermone con oltre 600 alloggi costruiti con i fondi del piano Marshall (siamo agli inizi degli anni Cinquanta). Ebbene questo rione grigio e fatiscente, alle spalle dell’Ospedale del Mare, nel tempo ha vissuto diverse vite. Le ultime abitazioni vecchie e cadenti sono state liberate solo pochi anni fa, nella seconda decade del 2000. Ma niente da fare; come una fenice appestata, il rione ritorna sempre in vita. Si ripopola e continua a “rivivere” ostinatamente con occupazioni abusive spalleggiate dalla criminalità organizzata.
Il giovane arrestato occupava abusivamente proprio uno di questi appartamenti; ma è finito in manette per un motivo ben più grave. I carabinieri, insospettiti dai movimenti e dall’impianto di videosorveglianza posto sulle pareti esterne scrostate dell’edificio, hanno fatto irruzione nella sua abitazione trasformata in una vera e propria piazza di spaccio fortificata. All’interno, i militari hanno trovato 18 grammi di cocaina, pronta per essere immessa sul mercato e una dose di MDMA, la sostanza sintetica meglio conosciuta come “droga dell’amore”. La droga e tutto il materiale per il confezionamento e la pesatura sono stati sequestrati. Per il giovane 24enne, oltre alla denuncia per l’occupazione abusiva, sono scattate le manette per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Ora si trova in carcere in attesa di giudizio.
