Lotta alle telefonate illecite nel carcere di Poggioreale. La polizia penitenziaria scopre e sequestra telefoni di ultima generazione e strumenti per lo spaccio tra i reclusi.
Gli agenti recuperano 8 smartphone, un microcellulare e un bilancino di precisione destinato al confezionamento delle dosi. L’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (Uspp) rende noto il successo dell’operazione, evidenziando il costante impegno del personale che garantisce l’ordine all’interno di una struttura con circa 2.300 reclusi.
L’organizzazione sindacale esprime plauso agli agenti, rimarcando però che le sole forze fisiche e le perquisizioni manuali non bastano a fronte della carenza d’organico. L’Uspp infatti sollecita investimenti in dotazioni tecnologiche avanzate per fermare l’ingresso dei dispositivi.
L’intervento si somma a una lunga serie di sequestri avvenuti nei mesi precedenti. A settembre 6 smartphone nel reparto di alta sicurezza Avellino, a luglio 11 telefoni e duecento grammi di hashish, fino al maxi blitz di giugno con 76 telefoni, sei droni intercettati e due chili e mezzo di droga.
Anche la ‘rotta aerea’ resta calda: il 10 ottobre scorso le forze dell’ordine hanno bloccato un drone carico di trecento grammi di fumo e un cellulare, preceduto da un velivolo da diecimila euro neutralizzato che aveva un carico di un chilo di sostanze stupefacenti e 15 apparecchi telefonici.
