mercoledì, Febbraio 25, 2026
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Omicidio di Ponticelli, si costituisce e confessa il fratello di Jilenia

La fuga è durata poche ore. Si è consegnato alla Polizia di Stato alla quale ha confessato di essere stato lui a uccidere la sorella, Jlenia Musella, 22 anni il 28enne Giuseppe Musella. La ragazza è stata colpita alle spalle con un coltello ieri pomeriggio ed è morta poco dopo essere stata portata e abbandonata davanti all’ingresso dell’ ospedale Villa Betania nel quartiere Ponticelli.

La vittima viveva da sola con il fratello Giuseppe, ed è proprio dopo una furibonda lite familiare che sarebbe maturato il delitto. Sia la madre che il patrigno sono attualmente detenuti: l’uomo è ritenuto un elemento di spicco del clan Casella-Circone, che controlla le attività illecite nella zona. Un contesto familiare di profondo degrado, nell’area del rione Conocal, già teatro di tragedie. Alcuni anni fa, in quello stesso posto, fu uccisa la zia di Jilenia.

IL MOVENTE: LA MUSICA AD ALTO VOLUME

Una musica ad alto volume – secondo quanto si apprende – avrebbe scatenato la lite tra i due fratelli Musella. Il giovane voleva dormire e per questo motivo avrebbe colpito mortalmente la sorella. Sul movente della lite e dell’omicidio della ragazza comunque sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato coordinati dalla Procura (pm Ciro Capasso, procuratore aggiunto Alessandro Milita). I familiari e i presenti starebbero collaborando con le indagini.