Operazione anticamorra nella Sanità, rimosso altarino per Emanuele Tufano
Era stato realizzato sul lato nascosto della basilica del rione Sanità. Un’edicola votiva “edificata” nel popoloso rione a Napoli, per omaggiare il minore Emanuele Tufano, ucciso nell’ottobre dello scorso anno, nel corso di un conflitto a fuoco tra gruppi avversi di giovani appartenenti ai quartieri partenopei “Sanità” e “Mercato” è stata rimossa questa mattina dai carabinieri, nell’ambito di un’operazione che ha portato all’arresto di otto persone perché gravemente indiziate – a vario titolo – di porto e detenzione illegale di armi da fuoco e munizionamento aggravati dalla finalità mafiosa.
I militari sono arrivati con gli uomini della Napoli servizi per la rimozione dell’altarino, corredato da fotografie, luci di natale alimentate da un allaccio abusivo di corrente elettrica, “lettere a Babbo Natale”, addobbi natalizi ed un pannello in polistirolo con il nome e le foto del ragazzo. Al termine dell’operazione in piedi è rimasta solo un’immagine di Maradona. Rimossa anche la fotografia di Genny Cesarano, colpito mortalmente da un proiettile vagante esploso durante una stesa a dicembre del 2017 sempre nel rione sanità, a pochi metri da dove questa mattina sono intervenuti i carabinieri.
Le complesse ed articolate indagini sviluppate tra il 2024 e il 2025 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, anche mediante attività tecniche, e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza per la disponibilità di molteplici armi da fuoco da parte degli indagati, funzionale al controllo criminale del territorio al fine di agevolare le attività dell’associazione camorristica clan Sequino/Savarese e di consolidare l’egemonia del gruppo criminale nel quartiere “Sanità” di Napoli. Sempre su delega della Dda sono state eseguite diverse perquisizioni personali, locali e domiciliari finalizzate al rinvenimento di armi e munizioni.
