Parco Archeologico Pompei, protestano guide turistiche: “Il direttore non può gestire come se fosse il padrone”
“I beni culturali non hanno padroni”. È il contenuto di uno degli striscioni posti all’esterno degli scavi di Pompei, nella zona di piazza Esedra, dove questa mattina, si è svolto un presidio promosso dalle guide turistiche aderenti alle principali sigle di categoria, scesi in campo per protestare contro la decisione della direzione del parco archeologico di eliminare la postazione a loro dedicata.
Un’iniziativa che ha visto la partecipazione di diverse centinaia di operatori: l’obiettivo annunciato dai manifestanti è quello di aprire un tavolo di concertazione con la direzione del parco. Susy Martire, presidente dell’associazione Guide turistiche Campania: (Intervista nel video allegato).
È comparso anche un “manifesto funebre”, col quale è stata evidenziata la morte delle “postazioni delle guide turistiche da generazioni al servizio dei visitatori”: a darne l’annuncio, è stato scritto ironicamente, “il soprintendente di Pompei”.
Nessun disagio per i tanti turisti presenti all’ingresso di piazza Esedra, molti dei quali sono apparsi incuriositi ma non infastiditi. C’è chi ha chiesto informazioni prima di entrare nel sito, ma nessuno è rimasto bloccato dalle guide. Paolo Mazzarella, presidente di Confguide Confcommercio Campania precisa: (Intervista nel video allegato).
