Patto per Napoli, il Comune punta a uscire dal predissesto entro il 2029
Uscire dal pre dissesto economico entro il 2029, con tre anni di anticipo rispetto alla scadenza fissata: è questo l’impegno assunto dal sindaco Gaetano Manfredi nel corso della presentazione del resoconto del Patto per Napoli. Nel 2022 l’accordo firmato con l’allora presidente del consiglio Mario Draghi per evitare il collasso dei conti del Comune, oggi a palazzo san Giacomo è tempo di bilanci.
Secondo i dati dell’amministrazione, il disavanzo è sceso da oltre 2 miliardi e 200 milioni del 2021 a circa un miliardo e 580 milioni nel 2024, con una stima sotto il miliardo e 400 milioni nel 2025. Si sono ridotti anche i tempi di pagamento, passati da 314 a 22 giorni, mentre nell’organico comunale sono entrate circa 2.200 nuove unità. Sul fronte della riscossione, infine, sono state lavorate un milione e 800mila pratiche, con incassi per 275 milioni di euro. (Intervista in video allegato).
Il nodo adesso, come spiega l’assessore al bilancio Pierpaolo Baretta, riguarda la tenuta di questo percorso, perché dal prossimo anno i trasferimenti statali previsti dal Patto saranno più bassi. (Intervista in video allegato).
A snocciolare i dati l coordinatore dell’Osservatorio economia e Società del Comune di Napoli, Gaetano Vecchione.(Intervista in video allegato).
