sabato, Aprile 13, 2024
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Peculato e truffa: il generale Vannacci sotto inchiesta

A far muovere la Procura militare l’ispezione del ministero della Difesa relativa al periodo in cui il militare operava a Mosca.

Peculato e truffa: il generale Vannacci sotto inchiesta

Peculato e truffa: sono le ipotesi di reato per cui è finito sotto inchiesta il Generale Vannacci. A far muovere la Procura militare, come riportato dal quotidiano il “Corriere della Sera”, l’ispezione del ministero della Difesa relativa al periodo in cui il militare operava a Mosca.

Tre le contestazioni emerse: indennità di servizio per i familiari percepite illecitamente, spese per benefit legate all’auto di servizio non autorizzate, rimborsi per l’organizzazione di eventi e cene che in realtà non sarebbero stati organizzati.

Secondo gli ispettori tra gli illeciti contestati all’autore del discusso libro “Il mondo al contrario”, il primo sarebbe relativo alle autocertificazioni. Grazie a queste avrebbe percepito l’indennità di servizio, attribuita sulla base della presenza dei familiari in Russia. Peccato che gli ispettori mettano in discussione il fatto che moglie e figlie fossero lì.

Il secondo capitolo evidenziato riguarda feste e cene. “Risulta – si può leggere nella relazione – che il generale Vannacci avrebbe chiesto ed ottenuto rimborsi per spese sostenute impropriamente per organizzare eventi conviviali per la ‘Promozione del Paese Italia’ nei ristoranti di Mosca piuttosto che presso la propria abitazione”.

Infine a Vannacci viene contestato un possibile danno erariale, legato all’utilizzo dell’auto di servizio, una Bmw.

Il generale ha preferito non esprimersi con la stampa sulla vicenda, rimandando il commento nelle sedi opportune.

Non si è fatta attendere la reazione della Lega, che parla senza mezzi termini di un’inchiesta ad orologeria e politica. Non è un segreto, infatti, che il nome del generale, sia da tempo accostato al partito di Salvini.

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