Dopo l’annuncio dell’impossibilità di un ricevere un cuore nuovo, il piccolo Domenico ha le ore contate. La catena di errori nel trapianto cardiaco da Bolzano a Napoli, per finire nella sala operatoria del “Monaldi”, ha portato a un’epilogo tragico.
Si è conclusa la prima riunione che ha visto l’équipe dell’Azienda Ospedaliera dei Colli interfacciarsi con il Luca Scognamiglio, medico legale delegato dalla famiglia, e con la madre del piccolo paziente, nell’ambito del percorso di Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC).
L’Azienda – ha scritto in una nota – ha proposto una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente, sottoposto a trapianto in data 23/12/2025. Un percorso, dunque, finalizzato a scongiurare il rischio di accanimento terapeutico. In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell’ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici.
Nelle ultime 12 ore – si conclude la nota -, le condizioni cliniche del paziente hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento.
