“Parlare dei piccoli comuni agli Stati Generali è un’occasione importante. Sono orgoglioso di farlo sia come presidente di Anci Campania sia come sindaco di Pellezzano”. Così Francesco Morra, presidente Anci Campania, intervenendo a Roma all’appuntamento nazionale dedicato ai territori.
In Campania i piccoli comuni rappresentano una componente centrale del sistema istituzionale regionale: 334 piccoli comuni su 550 totali corrispondono al 60,73% del totale e coinvolgono circa 690 mila abitanti. Un dato che evidenzia il peso strategico di queste realtà nel tessuto sociale, economico e amministrativo della regione.
“I piccoli comuni – spiega Morra – hanno bisogno di un supporto operativo concreto, come stiamo facendo in Campania. Mettiamo insieme la strategia di Anci, le proposte della Regione Campania e il confronto con il Governo centrale. È fondamentale stimolare le istituzioni locali a cogliere le opportunità per le nuove generazioni, favorendo sviluppo e occupazione nei territori, ma anche garantire agli anziani servizi di prossimità e un welfare adeguato”.
“In questa direzione è opportuno continuare a costruire proposte e trovare soluzioni. Non solo per salvare posti di lavoro, ma soprattutto per generare sviluppo, futuro e opportunità”, sottolinea.
“I cittadini che vivono nei borghi affrontano diverse difficoltà, a partire dalle attività commerciali che faticano a investire in queste aree. Per questo è necessario rafforzare la rete dei servizi e delle infrastrutture, sostenere il tessuto economico e valorizzare tradizioni e cultura locale”.
“I piccoli comuni rappresentano l’ossatura del Paese e della Campania: è iniziata una nuova fase e serve un lavoro di squadra per generare sviluppo e assicurare futuro a questi territori”, conclude.
A rappresentare la Campania agli Stati Generali la delegazione Anci composta da Francesco Morra (Presidente), Aniello D’Auria (Segretario), Geppino Parente (Presidente del Consiglio Direttivo) e Stefano Pisani (Responsabile dei Piccoli Comuni).
Un’occasione fondamentale per portare il contributo dei territori campani nel dibattito nazionale e rafforzare il ruolo dei piccoli Comuni nei processi di innovazione e coesione.
