Il teatro come strumento di formazione e sensibilizzazione per i futuri medici. E’andato in scena nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia del Policlinico dell’Università Federico II di Napoli, lo spettacolo “As It Was – Le ultime ore di vita di Fulop”, L’iniziativa, promossa dall’Associazione Fulop, presieduta da Raffaele Di Monda, rientra nel tour nazionale dello spettacolo che in questi anni ha attraversato l’Italia con l’obiettivo di sensibilizzare i futuri medici sui temi delle infezioni ospedaliere: “Torniamo a Napoli con un’altra tappa di As It Was, dopo aver attraversato l’Italia da Taranto a Brescia, e siamo felici di essere in una delle università più prestigiose al mondo come la Federico II – ha dichiarato Di Monda – Il preside ci ha offerto l’opportunità di incontrare gli studenti del primo anno di Medicina per far comprendere loro l’importanza della prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, questa patologia sarà tra le più impattanti a livello globale nei prossimi anni. Per questo è fondamentale trasmettere ai giovani medici il valore di gesti semplici come il lavaggio delle mani, che può contribuire in maniera decisiva al contrasto delle infezioni. Non dobbiamo dimenticare che un gesto apparentemente banale può realmente salvare delle vite”.
A margine è stata presentata anche ‘Batterix’, l’app game dedicata ai più giovani per diffondere le buone pratiche per il contrasto di questo genere di infezioni. Sull’importanza di iniziative formative rivolte ai futuri professionisti della sanità è intervenuto Alessandro Perrella, direttore di Malattie Infettive dell’Ospedale Cotugno di Napoli e rappresentante del comitato scientifico della Fulop: “Il coinvolgimento degli studenti del primo anno dimostra l’attenzione e la sensibilità che l’Università Federico II dedica alla formazione dei ragazzi, non solo rispetto ai comportamenti da adottare in reparto, ma anche nella vita quotidiana – ha spiegato Perrella – Questa rappresentazione teatrale sottolinea l’importanza del fenomeno delle infezioni correlate all’assistenza e del lavaggio delle mani, che resta l’arma principale che abbiamo a difesa della salute di tutti. Farlo attraverso il linguaggio del teatro, con uno spettacolo che ormai ha scritto un pezzo di storia nel nostro Paese, è un modo efficace per lasciare un segno nella formazione di questi giovani medici”.
