Per i Campi Flegrei è stato come un pugno. Uno schiaffo in pieno volto il voto di ieri alla Camera dei Deputati. Nessuno si aspettava saltassero gran parte delle misure contenute nel pacchetto di emendamenti al decreto sulle nuove misure per fronteggiare l’emergenza bradisismica accelerata dopo la forte scossa del 31 luglio scorso.. Un solo emendamento ha ricevuto l’approvazione, mentre sono caduti le modifiche sollecitate dai comuni flegrei, dalla regione Campania e dai comitati locali, che miravano a ottenere ristori integrali per le case danneggiate, maggiori sostegni per sfollati e imprese, stop fiscali e più poteri ai sindaci per fronteggiare l’emergenza.
La reazione del sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni è stata durissima. Il primo cittadino ha annunciato una mobilitazione del territorio se mancheranno risposte concrete, ribadendo la necessità di un fondo unico permanente e di una copertura al 100% per la messa in sicurezza.
Sulla stessa linea si è posizionato il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, il quale ha denunciato il mancato rispetto degli impegni, ossia una norma mirata, che pure erano stati condivisi nelle settimane scorse all’interno della cabina di regia in prefettura.
Da parte dei parlamentari dell’opposizione emerge un dissenso e un disappunto per il voto alla Camera di ieri. Non ci si aspettava il rigetto delle proposte formulate per l’area flegrea, comprese quelle avanzate dalla maggioranza, in tema di scuole, abitazioni, imprese e aiuti agli sfollati. Parlano di mancanza di solidarietà.
Il provvedimento votato ieri proseguirà adesso il proprio iter istituzionale. Dal centrodestra filtra l’ipotesi di recuperare le misure escluse tramite un testo legislativo ad hoc. Resta quindi apertissimo il nodo cruciale per la comunità dell’intera area flegrea: comprendere se le richieste del territorio siano state accantonate o semplicemente rinviate.
