HomeCronacaAccecato da odio e rancore per la sua ex, viola i domiciliari...

Accecato da odio e rancore per la sua ex, viola i domiciliari e s’imbarca per Capri: vuole fargliela pagare. Lei chiama i carabinieri che lo arrestano

All’alba s’imbarca per Capri. Come un pendolare o turista qualsiasi. Ma non è né l’uno né l’altro. Vuole ‘regolare’ i conti con la sua ex una volta per tutte. Lei, 30 anni di Ercolano, si è rifugiata sull’isola per sfuggirgli.

Appena sceso sull’isola azzurra però trova il comandante dei carabinieri. E così un 31enne, originario di Mugnano di Napoli, è finito nuovamente in manette.

Tutto inizia il 19 maggio scorso. L’uomo aggredisce la donna; in quell’occasione aveva sfondato il vetro della sua porta di casa a calci. Viene arrestato e messo ai domiciliari.

Arriviamo a oggi. L’uomo accecato dal rancora per la donna viola la misura cautelare e mette in atto la fuga notturna. Alle 5.30 del mattino era già a Capri, e venti minuti dopo bussava con violenza alla porta dell’abitazione della sua ex, nella zona di Marina Grande.

La paura della donna è stata raccontata ai carabinieri subito dopo l’accaduto. Mentre l’uomo martellava la porta, lei ha notato sul cellulare una serie di chiamate via Instagram provenienti da un profilo mai visto prima. Un espediente per aggirare il blocco che lei aveva già messo al suo account ufficiale. Poco prima di iniziare a bussare, l’uomo le aveva anche inviato una fotografia della porta d’ingresso di casa sua.

Inizialmente, la trentenne è rimasta in silenzio nell’appartamento, in attesa che l’assedio finisse. Poi, con sangue freddo, ha deciso di alzare il telefono e contattare direttamente il comandante dei carabinieri di Capri, raccontandogli quanto stava accadendo in quel preciso momento.

Le intimidazioni, tuttavia, non sono iniziate quel giorno. Nei giorni precedenti, l’uomo aveva già sommerso l’ex compagna, ma anche la madre e la sorella di lei, con un fiume di messaggi e minacce veicolati attraverso profili falsi su WhatsApp, Telegram ed email.

Il 15 giugno le aveva scritto: “Quando torni a Napoli ti prendo e ti faccio pagare tutto quello che sto subendo”. Il giorno dopo, il tono si faceva più minaccioso e letterario: “Il mondo è piccolo non preoccuparti, Montecristo ci ha messo 10 anni per vendicarsi”. Il 12 giugno, poi, aveva inviato una mail ricattatoria, sostenendo di essere entrato in possesso di video intimi e proponendo uno scambio: “Cara, sono riuscito a recuperare i nostri video quando ci davamo i baci. Fammi sapere se li vuoi in cambio della borsa”.

Ricevuta la richiesta d’aiuto della donna, il comandante dei carabinieri di Capri, sebbene libero dal servizio, non ci ha pensato due volte. È salito sul suo scooter e si è messo alla ricerca dell’uomo. Lo ha scovato all’interno di un bar del porto dell’isola, dove il 31enne si era rifugiato dopo essersi allontanato dall’abitazione della vittima. Con una scusa, il maresciallo lo ha trattenuto, bloccandolo sul posto in attesa dell’arrivo dei rinforzi. L’uomo è stato infine condotto in caserma.

Per lui scattano ora le accuse di atti persecutori aggravati dalla relazione affettiva con la vittima e di evasione. La donna, già inserita nel circuito di valutazione del rischio e nel protocollo Codice Rosso fin dal precedente episodio, ha però rifiutato la collocazione in una struttura protetta.