Referendum, coro unanime dei “futuri magistrati” di Napoli: “Votiamo No”
Con il referendum del 22 e 23 marzo sempre più vicino, il confronto sulla giustizia si sposta anche nelle aule universitarie e, a Napoli, tra gli studenti di Giurisprudenza prevale soprattutto il no. Il dibattito pubblico, già molto acceso sul piano politico e istituzionale, è entrato ora anche nel mondo accademico, dove il giudizio sulla riforma appare in larga parte critico.
Il quesito, dunque, riguarda in sintesi alcuni punti centrali dell’assetto della magistratura: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il doppio Consiglio superiore della magistratura e il sorteggio per la scelta dei componenti. Ed è proprio su questi aspetti che si concentra la discussione tra coloro che saranno i futuri magistrati e avvocati del paese
Secondo il quadro che emerge tra gli studenti, i favorevoli al sì restano una minoranza.
