Dopo il “toghe paramafiose” pronunciato dal ministro Nordio, si erano ulteriormente accesi i toni della contesa politica sul referendum che il 22 e il 23 marzo porterà gli italiani ad esprimersi con un SI o con un NO sulla riforma della Giustizia, che introduce tra le varie misure previste separazione delle carriere e sorteggio per la scelta dei membri togati del Csm. Ci ha pensato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rendendo straordinario con la sua partecipazione l’ultimo plenum ordinario dell’organo di autogoverno della magistratura, a invitare entrambe gli schieramenti a far calare l’intensità dello scontro. Uno scontro che pochi giorni fa aveva finito per coinvolgere anche il procuratore generale della corte d’appello Napoli, Aldo Policastro, tra i fautori del No e per questo preso di mira dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio
Noi moderati per il Si
Sul fronte del Si, attivi soprattutto i rappresentanti dei partiti della maggioranza di Governo: a Napoli il partito Noi Moderati ha costituito oggi il comitato regionale Moderati per il SÌ”, con Riccardo Guarino promotore e presidente del Comitato regionale e Gigi Casciello, coordinatore regionale Noi Moderati in Campania. Intervista
