mercoledì, Marzo 11, 2026
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Referendum giustizia, il pm Visone: “Il sorteggio agita i magistrati non la separazione carriere”

Referendum giustizia, il pm Visone: “Il sorteggio agita i magistrati non la separazione carriere”

Non sono la separazione delle carriere e il conseguente rischio di assoggettamento del pubblico ministero, al potere politico di turno, gli aspetti della riforma della Giustizia che stanno agitando le acque della magistratura italiana, in questo periodo che precede l’apertura delle urne referendarie, prevista il 22 e il 23 marzo prossimi. A preoccupare la categoria è soprattutto la rivoluzione nei meccanismi di ingresso nel Csm, per cui la riforma prevede al posto dell’elezione l’introduzione del sorteggio. Un aspetto che gli esponenti della magistratura, che si sono impegnati in prima persona nelle ultime settimane per promuovere le ragioni del No, stanno sottolineando poco. Una diversa chiave di lettura l’ha voluta fornire il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Giuseppe Visone, una delle poche voci fuori dal coro tra i colleghi che hanno preso posizione sul referendum: (Intervista nel video allegato).

C’è poi il dibattito sul livello di informazione della pubblica opinione sul referendum e in generale sulla riforma: (Intervista nel video allegato).