Referendum Giustizia, Napoli capitale del “No”
Napoli è stata il fortino del No al referendum sulla giustizia, ma la riforma è stata bocciata a livello nazionale, con la premier Giorgia Meloni e il ministro della Giustizia Carlo Nordio che però vanno avanti. Nella nostra città i contrari alla hanno raggiunto il 75%, il dato più alto tra tutte i capoluoghi italiani, mentre in Campania il No si è imposto con il 65%, circa dodici punti sopra la media del paese.
Un risultato netto, maturato al termine di una campagna elettorale particolarmente dura, che proprio a Napoli ha visto contrapporsi in modo acceso esponenti del governo, vertici delle istituzioni locali e magistrati: dalle accuse delle toghe, che hanno definito la riforma figlia della P2, alle repliche polemiche del ministro Nordio, fino alle dichiarazioni del procuratore Gratteri, finite al centro dello scontro politico. Una tensione che ha spinto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a richiamare entrambi gli schieramenti a un maggiore senso di responsabilità.
Resta invece più debole il dato dell’affluenza: in Campania ha votato il 50,3 per cento degli aventi diritto, a Napoli il 49,5, in entrambi i casi un risultato sotto la media nazionale.
E a commentare l’esito del referendum il sindaco di Napoli e presidente dell’anci Gaetano Manfredi: (intervista nel video allegato).
E in piazza si sono riversati i sostenitori del no, che hanno festeggiato sfilando in corteo da largo Berlinguer. Così Giuliano Granato di potere al popolo e il magistrato Francesco Vicino: (interviste nel video allegato).
