sabato, Marzo 28, 2026
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Salute, la Campania esce dal piano di rientro dal debito

“Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Nel corso del tavolo di verifica con il Mef, sono stati esaminati i risultati raggiunti in merito alle richieste formulate dal Ministero nel corso delle verifiche intermedie che si sono svolte nel 2025. Era stato richiesto di poter verificare l’effettivo miglioramento dei programmi di screening e di potenziamento dei letti di Rsa, e di poter dimostrare il consolidamento dei dati di corretta erogazione dei Lea”. Si legge in una nota del ministero. “Dalla documentazione presentata – aggiunge il ministero nella nota – emerge che la Regione Campania ha raggiunto la sufficienza nelle tre aree di assistenza monitorate dal Nuovo Sistema di Garanzia per l’anno 2024 confermando il risultato dell’anno precedente. Si riscontrano inoltre significativi miglioramenti relativi agli screening e ai letti di Rsa. La documentazione ricevuta ha quindi permesso di accogliere la richiesta di uscita dal piano di rientro”.

FICO: “PIENA SODDISFAZIONE”

“Esprimo piena soddisfazione per l’uscita dal Piano di rientro della Regione Campania, un risultato a cui abbiamo lavorato con grande dedizione e impegno sin dall’inizio del nostro insediamento. È una notizia importante per tutta la nostra comunità: per i cittadini, per gli operatori della sanità, il personale medico e paramedico, per tutto il settore sanitario. La decisione adottata dal Ministero della Salute permette, infatti, all’Amministrazione di tornare a una regolare e ordinaria gestione della Sanità. Questo significa poter programmare investimenti, assumere personale, ammodernare strutture e tecnologie, rafforzare nel suo complesso il sistema sanitario”. Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. “È un risultato straordinario che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro puntuale e intensivo svolto dalla Direzione Generale della Tutela della Salute che negli ultimi mesi ha consentito alla Regione di compiere quell’ultimo, decisivo passo necessario al conseguimento dell’obiettivi fissati dalla programmazione sanitaria nazionale, in prosecuzione del lungo lavoro portato avanti dall’amministrazione precedente”.