Da ieri 64 strutture convenzionate con la sanità pubblica della Campania hanno sospeso i ricoveri programmati. Una decisione illustrata nel corso di una conferenza stampa convocata nella sede di AIOP Campania, l’associazione italiana ospedalità privata, dal presidente regionale Sergio Crispino
Il blocco risparmierà esclusivamente le urgenze del 118, i codici rossi e la rete oncologica. Resta invece congelato il trasferimento dei pazienti post-acuzie dagli ospedali pubblici alla riabilitazione privata. Una paralisi che rischia di ingolfare i pronto soccorso e spingere migliaia di cittadini alla mobilità verso altre regioni. La polemica è sui fondi, secondo l’AIOP le risorse statali ci sono e per il 2026 superano i 708 milioni di euro, con un incremento di 43 milioni
