Con il contratto collettivo scaduto da più di due anni e il salario tra i più bassi in Europa, hanno incrociato le braccia i lavoratori del settore telecomunicazioni. Cosi come nelle altre piazze italiane, anche a Napoli si è svolta un’iniziativa di protesta davanti alla sede cittadina di Confindustria. 150mila le adesioni allo sciopero nazionale per un settore che in Campania conta tra i 6mila e i dieci mila impiegati la cui maggior parte giovani con contratto part time. Le sigle di categoria del sindacato, Fistel Cisl Slc Cgil e Uilcom hanno organizzato un presidio chiedendo un incontro ai rappresentanti delle industrie. Tra i portavoce delle richieste dei lavoratori, il segretario della Cgil di Campania e napoli, Nicola Ricci, il segretario di Fistel Cisl Campania, Giorgio Serao e il segretario di Uil com Campania, Massimo Taglialatela