Lo sciopero generale sta paralizzando Napoli. Cortei in centro, trasporti nel caos e la fermata Garibaldi della Linea 1 della metropolitana chiusa.
La mobilitazione nazionale, proclamata dall’USB insieme a Cobas, Adl, Sial e Cib Unicobas, porta in piazza lavoratori e studenti con lo slogan «Blocchiamo tutto!».
Le forze dell’ordine mantengono lo stato di massima allerta mentre il corteo è partito da piazza Mancini, nei pressi dalla Stazione Centrale di Napoli di piazza Garibaldi.
La mobilitazione è stata indetta per dire “No alla guerra, al genocidio, all’inflazione, ai salari bassi, al caro affitti, al caro bollette, al caro carburante, ai tagli alla spesa sociale”.
La manifestazione è stata preceduta da un appello lanciato da vari esponenti del mondo della cultura. In piazza è stato esposto anche uno striscione ‘Con le buone non cambi le cose’ ed è stato poi bruciato un manifesto con le foto della Meloni e del ministro Bernini.
Gli uffici pubblici registrano, mentre scriviamo, forti rallentamenti con code agli sportelli. Ma è sul fronte della mobilità che la situazione è difficile nel capoluogo partenopeo. Sebbene infatti i Cobas abbiano escluso i trasporti dalla propria proclamazione, il blocco di 24 ore indetto dall’Usb paralizza i collegamenti urbani ed extraurbani. Anm ha fermato bus e metro della Linea 1 fino a domani, garantendo però le corse solo dalle 5:30 alle 8:30 e le garantirà quelle dalle 17:00 alle 20:00. Stesse fasce protette per le linee Eav, mentre lo sciopero ferroviario nazionale terminerà alle 20:59.