Napoli fuori dalla top ten nazionale della criminalità; ma ancora prima in Italia per alcuni reati. All’interno del territorio campano c’è poi una severa spaccatura sul fronte sicurezza tra Benevento re Napoli. È quanto emerge dal dossier del Viminale relativo al primo semestre 2026.
Mentre l’area metropolitana napoletana si colloca al 13° posto nell’Indice della criminalità generale, con circa 132.500 denunce annue e una diminuzione del 2,43%, Benevento si trova invece tra le province più sicure d’Italia, accanto a realtà come Oristano, Potenza e Treviso. Nel Sannio il numero di denunce per abitante resta particolarmente contenuto. Il dato napoletano, tuttavia, potrebbe risentire del fenomeno delle mancate denunce, soprattutto per microcriminalità e reati minori.
Ed ancora, Napoli conserva primati nazionali per rapine e scippi, estorsioni e racket e contrabbando, mentre resta sul podio per i furti di veicoli.
Nel primo semestre 2026 crescono inoltre le denunce per spaccio (+3,9%), violenze sessuali (+7,5%) e lesioni personali (+5,8%). Segnalato anche l’aumento dei reati violenti commessi da minori.
Sul territorio di Napoli città, grande attenzione è rivolta alle zone di Scampia, Secondigliano, Vasto-Ferrovia e Quartieri Spagnoli. Chiaia, Posillipo e San Ferdinando risultano invece le aree con maggiore sicurezza percepita, seguite da Bagnoli-Fuorigrotta.
