In fila da ore per entrare all’interno dello stadio “Maradona” e vedere da vicino il tempio del calcio. Per la prima volta, la struttura di Fuorigrotta dove gioca la squadra azzurra del Napoli, è visitabile nell’ambito delle giornate del Fai di primavera, l’Iniziativa del Fondo per l’Ambiente Italiano, che apre eccezionalmente al pubblico centinaia di luoghi d’arte, storie e natura. Quest’anno sono aperti 50 siti con la novità del “Diego Armando Maradona”. Oggi e domani ingresso libero dal gate 20 dei Distinti (dalle 9 alle 16). Nel corridoio di accesso si può vedere anche la statua di Diego.
“I 200 milioni per la ristrutturazione dello stadio Maradona vengono finanziati dalla Regione Campania. I lavori partiranno alla fine del campionato, non daremo fastidio al calcio, cominciando dalla parte esterna e copertura”. Lo ha affermato l’assessore alle infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, a Radio Crc sui lavori allo stadio verso gli Europei 2032. Il progetto, spiega l’assessore, prevede che oltre all’eliminazione della pista di atletica e il futuro avvicinamento delle tribune al campo “porteremo avanti – ha detto – anche la copertura dello stadio che è molto resistente ma portarla avanti di 15 metri non è difficile, ma bisogna evitare che poi porti problemi sul campo di gioco. Il primo progetto che realizzeremo sarà la realizzazione di un campo prove per ridurre il problema dell’impianto sonoro e acustico che disturba gli edifici circostanti, per non dare più fastidio ai cittadini”.
