Cittadinanze facili nel napoletano. La polizia arresta la promotrice dell’organizzazione che corrompeva funzionari comunali.
Tutto inizia lo scorso 13 ottobre quando gli agenti fermano a Ferrara una donna di nazionalità brasiliana, accusata di aver creato e diretto un’associazione per delinquere dedita a corruzione e falsità ideologica in atti pubblici.
Le complesse indagini hanno documentato l’operatività del gruppo criminale a Torre del Greco tra il 2022 e il 2024, con la complicità di almeno tre pubblici ufficiali del comune vesuviano e di altri soggetti legati all’amministrazione. La rete garantiva la cittadinanza italiana jure sanguinis a oltre settanta cittadini brasiliani privi dei requisiti di legge, incassando almeno 5.000 euro a pratica da spartire tra gli associati. Il sistema attestava false residenze iscrivendo illegittimamente i richiedenti all’anagrafe e forniva dormitori temporanei, compreso un noto albergo locale. L’organizzazione completava le pratiche in soli due mesi. I poliziotti hanno bloccato la donna appena rientrata dall’estero per scongiurarne la fuga; dopo la convalida del fermo. L’indagata è stata trasferita all’ICAM di Venezia poiché madre di un bimbo in tenera età.
