Ha avuto inizio con una denuncia disperata di una donna e si è conclusa in poche ore con un arresto in flagranza di un’altra.
Tutto ha inizio nel primo pomeriggio di ieri, quando una donna si è presentata nella caserma dei carabinieri a Maddaloni per raccontare un incubo fatto di minacce e richieste di denaro. La vittima, secondo quanto riferito, era caduta in un vortice di pressioni economiche e personali, apparentemente legato a un rapporto usurario. I militari non hanno perso tempo. Dopo aver ascoltato la denuncia, hanno avviato verifiche immediate e organizzato un’operazione lampo. Il momento decisivo è arrivato nel tardo pomeriggio: la presunta usuraia è stata sorpresa e bloccata in flagrante subito dopo aver ricevuto dalla denunciante una somma in contanti di 1.300 euro, considerata l’ennesima rata dell’attività illecita. La successiva perquisizione domiciliare ha dato ulteriori frutti. I carabinieri hanno trovato e sequestrato nella sua casa a Maddaloni altri 3.785 euro in contanti, libri contabili manoscritti – si presume di suo pugno -, nonché uno smartphone ritenuto utile per le successive indagini.
L’arrestata, al termine delle formalità di rito, è stata accompagnata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il denaro recuperato è stato invece già restituito alla legittima proprietaria.
