Il motivo principale per cui la protesta degli autotrasportatori contro il caro benzina è terminata, quando sembrava dagli annunci dei protagonisti che potesse durare ancora a lungo, non è stato per l’opera di convincimento del Governo, attraverso gli aiuti finanziari alla categoria. Da Roma hanno usato il pugno duro spaventando i manifestanti con l’invio ai posti di blocco delle forze dell’ordine per identificare e denunciare gli autotrasportatori. Oltre 400 i denunciati. Un’opera che il prefetto di Napoli, Michele di bari, ha definito di precettazione durante la conferenza stampa convocata per fare un bilancio sulle operazioni messe in campo per far rientrare le proteste e per assicurare l’approvvigionamento di scorte farmaceutiche e altri trasporti eccezionali
