martedì, Marzo 10, 2026
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Terremoto nel mar Tirreno, aggiornamento piani per rischio maremoto

Secondo l'INGV non c'è alcun collegamento con bradisismo e Vesuvio

Nessun collegamento con l’attività dei Campi Flegrei (bradisismo) o quella del Vesuvio. E’ questa la conclusione a cui si è arrivati dopo una lunga riunione all’indomani della scossa di magnitudo 5.9 registrata a 414 chilometri di profondità nel mar Tirreno, al largo di Capri. Confronto del Centro Coordinamento dei Soccorsi convocata dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, a cui hanno partecipato la direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Lucia Pappalardo, il direttore regionale per la protezione civile Italo Giulivo, i sindaci del Comuni costieri e delle isole, i referenti di Città Metropolitana, delle Forze di polizia, della Guardia Costiera, delle Asl, di Rfi, della Cri e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

CAUSE NON RICONDUCIBILI A FENOMENI NOTI

L’Ingv ha specificato che la scossa di terremoto è avvenuta a una profondità di 414 chilometri, per cause del tutto autonome e non ricollegabili ai fenomeni vulcanici e bradisismici dell’area flegrea e che, considerata la notevole profondità dell’evento sismico, il fenomeno non ha generato effetti in grado di arrecare danni alla popolazione o alle aree costiere. I Sindaci ed i Commissari straordinari dei Comuni costieri e delle isole hanno confermato l’assenza di qualsiasi danno a persone o cose.

IN AGGIORNAMENTO I PIANI DI PROTEZIONE CIVILE

Sono in corso di aggiornamento i Piani di Protezione Civile comunali, anche con specifico riguardo al rischio maremoto e alle procedure di allontanamento in caso di emergenza. La Capitaneria di Porto, infine, sta proseguendo le attività di monitoraggio lungo tutto il litorale per accertare che la scossa non abbia provocato criticità lungo i tratti di costa e sui costoni. La situazione resta attentamente seguita dalla Prefettura.