HomeAttualitàTerremoto Pozzuoli, scuole al via il 15 settembre: la Marconi resta chiusa

Terremoto Pozzuoli, scuole al via il 15 settembre: la Marconi resta chiusa

Per evitare rinvii, gli studenti saranno trasferiti nelle altre sedi dello stesso istituto: le classi della primaria andranno al Diano, mentre quelle dell’infanzia saranno ospitate al Rosini.

Terremoto Pozzuoli, scuole al via il 15 settembre: la Marconi resta chiusa

A Pozzuoli la prima campanella del nuovo anno scolastico suonerà regolarmente il 15 settembre. Nonostante i danni provocati dal terremoto del 31 luglio, il Comune conta infatti di riaprire entro quella data tutti i plessi di sua competenza, con una sola eccezione: la scuola Marconi, che non potrà accogliere gli alunni alla ripresa delle lezioni. Per evitare rinvii, gli studenti saranno trasferiti nelle altre sedi dello stesso istituto: le classi della primaria andranno al Diano, mentre quelle dell’infanzia saranno ospitate al Rosini.

In totale sono 14 gli edifici scolastici del comune flegreo interessati dai danni provocati dalla scossa di magnitudo 4.7 di fine luglio.  Nella maggior parte delle strutture comunali sono emersi problemi di lieve entità, che non impediranno il ritorno in aula. Restano però alcune limitazioni nei plessi Quasimodo-Collodi e Borsellino, dove palestra e auditorium rimarranno temporaneamente chiusi, mentre gli interventi di messa in sicurezza dovrebbero concludersi entro il 10 ottobre. Controlli e lavori hanno interessato anche le scuole superiori, che dipendono dalla Città Metropolitana di Napoli, con interventi avviati negli istituti Pitagora, Pareto, Tassinari e Virgilio.

L’emergenza abitativa

Intanto restano pesanti le conseguenze del sisma sul fronte abitativo Secondo l’ultimo aggiornamento del Comune, sono 1.380 i nuclei familiari ancora sgomberati e 3.478 le persone assistite, mentre i primi rientri hanno riguardato finora nove famiglie. La Regione ha intanto liquidato il primo milione di euro per l’assistenza agli sfollati e sono più di 1.200 i nuclei che hanno chiesto il contributo per la sistemazione autonoma. Proseguono inoltre gli interventi sui costoni e sulle aree considerate a rischio dopo i crolli provocati dal sisma. Fronte quello delle pareti rocciose su cui è acceso anche l’interesse della Procura di Napoli, che sta acquisendo documenti sulla mancata messa in sicurezza di alcuni versanti e sull’utilizzo dei fondi già stanziati.

In questo quadro, per le scuole il calendario al momento non cambia: restano da completare alcuni interventi e da sistemare gli spazi ancora interdetti, ma il 15 settembre resta la data fissata per il ritorno in aula.