Università Federico II, il polo di San Giovanni a Teduccio compie 10 anni
Il decimo anniversario del Polo universitario di San Giovanni a Teduccio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con un’apertura straordinaria del sito federiciano sorto dall’ex conservificio Cirio trasformato in un palcoscenico di ricerca, innovazione e memoria collettiva. L’evento, intitolato “Federico II Svelata. 10 anni di San Giovanni a Teduccio”, si è inserito nell’ambito di “Università Svelate”, la manifestazione nazionale promossa dalla CRUI che ogni 20 marzo celebra il contributo degli atenei italiani al tessuto sociale, economico e culturale del Paese.
E il Polo di San Giovanni è uno degli esempi più eloquenti di questo contributo: un luogo dove la rigenerazione urbana ha incontrato la missione educativa, trasformando una periferia segnata dalla deindustrializzazione in un ecosistema vivo di conoscenza e trasferimento tecnologico. La storia del Polo inizia idealmente molto prima della sua inaugurazione. L’area, un tempo cuore pulsante della produzione Cirio, aveva attraversato decenni di silenzio industriale dopo la chiusura dello stabilimento. Fu la Federico II a raccogliere quella scommessa, scegliendo di insediarsi in un quartiere della periferia orientale di Napoli con un progetto di recupero che non ha cancellato la memoria industriale del luogo, ma l’ha riletta e reinterpretata.
Ai nostri microfoni la prorettrice Angela Zampella e il professor Antonio Pescapè delegato di ateneo per Innovazione e Terza Missione: (Interviste nel video allegato).
