L’ennesimo vertice, stavolta in Prefettura, per la questione delle vie di fuga per il bradisismo nei Campi Flegrei. Un fiume di parole, che diventa un continuo rimpallo di responsabilità e nulla che faccia presagire soluzioni immediate. L’emergenza è attuale, ma c’è solo l’elenco dei rischi, con i sindaci che chiedono interventi strutturali. Di seguito la cronaca di un’altra giornata in cui delle questioni si è molto “parlato”…
Vie di fuga dei Campi Flegrei, vertice in Prefettura
Il tema delle vie di fuga dalle zone colpite dal bradisismo arriva sul tavolo della prefettura di Napoli, dove si è svolto un apposito vertice. Nodo della questione quello di garantire un rapido deflusso delle persone in caso di criticità. Il rappresentante del governo in città, Michele di Bari, ha sottolineato l’importanza di pianificare un intervento tempestivo e adeguato, soprattutto considerando l’alto volume di traffico che caratterizza la zona, in particolar modo durante i mesi estivi.
Una difficoltà aggiuntiva è rappresentata dall’effetto psicologico sulla popolazione, che potrebbe trovarsi in stato di panico in caso di scosse di terremoto, come successo in occasione di quella di magnitudo 4.4 dello scorso 20 maggio. Il rischio di congestione stradale potrebbe infatti amplificare la difficoltà di evacuazione.
I Sindaci hanno ribadito la necessità di un’attenzione particolare alla gestione della viabilità, proponendo ulteriori riflessioni per l’adozione di ordinanze specifiche e misure per contenere il traffico. Anche il direttore generale della Protezione Civile regionale ha evidenziato la natura strutturale di questa problematica, aggravata dal forte stato di paura della popolazione a seguito dei recenti fenomeni bradisismici.
Per far fronte a questa situazione critica, il Prefetto ha deciso di convocare una nuova riunione tecnica presso la Prefettura, che sarà coordinata dalla Polizia Stradale.