giovedì, Febbraio 19, 2026
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Vincenzo D’Agostino, Napoli piange il suo Mogol

L’arrivo della bara accolta dalla canzone cantata da Mario Merola e Gigi d’Alessio “Cient Anni” è stata salutata da un fragoroso applauso che ha sottolineato il sentimento comune dei tanti artisti presenti nella chiesa.

Vincenzo D’Agostino, Napoli piange il suo Mogol

 

Sintetizza così la figura di suo suocero e maestro musicale Gianni Fiorellino che non nasconde il dolore profondo in un giorno in cui Napoli perde il re dei compositori Vincenzo D’Agostino.

Piazza Ottocalli stamattina era gremita di persone così come la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.

L’arrivo della bara accolta dalla canzone cantata da Mario Merola e Gigi d’Alessio “Cient Anni” è stata salutata da un fragoroso applauso che ha sottolineato il sentimento comune dei tanti artisti presenti nella chiesa. C’erano tutti da Franco Ricciardi a Tony Colombo, da Gigi Finizio a Monica Sarnelli, da Andrea Sannino a Ivan Granatino e Luciano Caldore.

A fare rumore l’assenza di Gigi d’Alessio che ieri si è trattenuto nella camera ardente con la famiglia ma che oggi era assente al funerale. Sulla bara qualcuno ha fatto recapitare un suo disco, uno dei tanti che portava anche la firma del compositore. Presente per il comune il delegato per la musica e l’audiovisivo Ferdinando Tozzi. Il dolore di Fiorellino e di altri artisti legatissimi al maestro come Tony Colombo e Luciano Caldore.