VERONA – “Napoli porta al Vinitaly i suoi primati e l’eccellenza nei suoi vini. La città è la prima in Europa per numero di “Vigne Urbane” e questo ci spinge a immaginare nuovi percorsi di valorizzazione. Allo stesso tempo, le cantine dell’area vesuviana, quelle dei Campi Flegrei, ma l’intero comprato, hanno compreso che non si può immaginare di competere sulla quantità, per estensione dei nostri vigneti. Dunque puntiamo decisamente alla qualità, che negli ultimi anni è aumentata esponenzialmente”.
Lo ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, dando il via alle attività nell’ambito di Vinitaly 2026. “Wine, Sea and Tourism” è il format portato a Verona e che animerà lo stan fino al 15 aprile. Sono in programma degustazioni, masterclass e incontri con buyers stranieri (Usa, UK, Germania, Svizzera, Danimarca, Belgio, Svezia e Paesi Bassi). Tra questi alcuni rappresentanti di nazioni che hanno già aderito con i loro team all’America’s Cup e che a settembre saranno a Napoli per un incoming in chiave enologica, turistica e sportiva.
A Verona, dunque, va in vetrina il meglio della viticultura partenopea, nel corso degli eventi organizzati da SI Impresa. Durante la kermesse, vengono proposti abbinamenti di piatti tipici (con prodotti offerti da Eurofish Napoli e Sfogliate Lab) con vini locali, con l’aiuto di sommelier professionisti. Il trionfo della tradizione, con la “Pizza a portafoglio”, servita in abbinamento con la Falanghina, il Gragnano o il Lacryma Christi tra gli appuntamenti più attesi.
