Violenza di genere, il caso di Ylenia Musella arriva sui banchi dell’ Università Parthenope
Il 4 febbraio scorso, nel rione Conocal di Ponticelli, alla periferia est di Napoli, Ylenia Musella, 22 anni, è stata uccisa con una coltellata alla schiena dal fratello che si è poi consegnato alla polizia. Un episodio che ha suscitato rabbia e indignazione e che, nei giorni successivi, ha alimentato però anche una dura campagna d’odio sui social network.
È proprio da quel caso che ha preso le mosse l’incontro ospitato all’Università Parthenope, dedicato al modo in cui i media raccontano la sopraffazione contro le donne. Il corso, intitolato “Violenza di genere, strumenti per una corretta narrazione”, è stato pensato per riflettere sull’uso del linguaggio, delle immagini e dei riferimenti narrativi, con l’obiettivo di promuovere un racconto più attento e rispettoso delle vittime.
Ad aprire i lavori il rettore Antonio Garofalo e la presidente del comitato unico di garanzia dell’ateneo, Maria Ferrara: (interviste nel video allegato).
Presenti Elisabetta Garzo, già presidente del tribunale di Napoli e Geppina Landolfo, segretaria del sindacato Unitario Giornalisti della Campania: (interviste nel video allegato).
