Si alla zuppa di cozze, se con prodotti acquistati con la etichettatura da filiera controllata e cotta alla giusta temperatura. Il piatto della tradizione è stato celebrato dai massimi vertici del sistema tutela della salute in Campania, nel corso di una serata organizzata da “Mytilus Campaniae”, la OP presieduta da Fabio Postigione.
Lo chef del ristorante “Il Cantuccio” di Bacoli, Luigi Lucci, ha preparato la zuppa di cozze, seguendo la ricetta della tradizione, utilizzando prodotti locali, con tracciabilità ed etichettatura, ed ha seguito le procedure di cottura sotto la stretta vigilanza di Giuseppe Iovane, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico di Portici (che si è assicurato una cottura di almeno 3 minuti).
Mentre il numero di casi legati all’epatite A stanno via via diminuendo, da Bacoli dunque, arriva un messaggio chiaro: seguendo le regole cozze e altri frutti di mare, cotti, si possono mangiare serenamente.
Hanno preso parte alla serata anche Ugo Trama Ugo Trama (Direttore Generale Tutela Salute Regione Campania); Michele Valentino Chiara (Dirigente Sezione Prevenzione Collettiva Sanità Pubblica e Veterinaria Regione Campania); Orlando Paciello (Direttore Sanitario Istituto Zooprofilattico di Portici) e Moira Pardo (Dirigente qualità cura reti e percorsi ospedalieri Regione Campania). Con loro anche Marco Esposito (Dirigente Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria Regione Campania); Vincenzo Peretti (Presidente Associazione per la valorizzazione della cozza campana), Francesco Bencivenga (Dirigente Igiene e prevenzione Sanitaria Regione Campania), Francesco D’Isanto (Presidente CoGeMo) e Pietro Chiaro (Vicepresidente OP Mytilus Campaniae).
