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Ritardi, omissioni ed errori: Asl napoletane pagano 800mila euro a famiglia di un 85enne morto di ‘malasanità’ nell’agosto del 2021

La malasanità spesso costa la vita alle persone; ma può costare molto cara anche a chi ne è responsabile. Asl napoletane condannate a risarcire la famiglia di un anziano morto dopo ore di attesa con 800mila euro.

La storia. Un uomo di 85 anni è deceduto nell’agosto 2021 per un ematoma subdurale, dopo un percorso di emergenza costellato da ritardi, omissioni, responsabilità. Il tribunale di Torre Annunziata ha riconosciuto la responsabilità civile di Asl Napoli 1 Centro e Asl Napoli 3 Sud, condannandole al pagamento complessivo di 800mila euro ai familiari.

Dalla ricostruzione processuale è emerso che il paziente arrivò prima all’ospedale di Sorrento, dove rimase bloccato per oltre due ore in attesa di un trasferimento verso un reparto di neurochirurgia. Il trasporto avvenne poi con un’ambulanza non rianimativa, con tempi giudicati incompatibili con la gravità del caso.

All’arrivo all’ospedale del Mare di Napoli, l’anziano fu costretto ad attendere circa sei ore prima di essere operato. I periti hanno confermato che un intervento tempestivo avrebbe aumentato concretamente le possibilità di sopravvivenza. Il Tribunale ha stabilito le quote di responsabilità: 80% a carico di Asl Napoli 1 Centro e 20% a carico di Asl Napoli 3 Sud.