Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall’arcivescovo metropolita di Napoli, cardinale don Mimmo Battaglia, alla popolazione di Pozzuoli maggiormente colpita dalla scossa di terremoto che si è verificata alle 19.40 circa di ieri sera nell’area dei Campi Flegrei.
“In questi giorni in cui sta volgendo al termine il viaggio missionario in Togo, sono giunte
notizie che mi hanno profondamente colpito: le scosse che nelle scorse ore hanno nuovamente
ferito il territorio dei Campi Flegrei hanno fatto tremare non solo la terra, ma anche il cuore di
tante persone. In questo momento desidero esprimere, a nome della Chiesa di Napoli e mio
personale, la più profonda vicinanza e solidarietà al caro fratello Monsignor Carlo Villano,
Vescovo di Pozzuoli, ai sacerdoti, ai consacrati, alle comunità parrocchiali e a tutta la Chiesa
puteolana e a tutta la popolazione dei Campi Flegrei.
Il mio pensiero va a tutte le donne e gli uomini dei Comuni coinvolti, alle famiglie che stanno
vivendo ore di paura e di incertezza, a quanti hanno dovuto lasciare le proprie case, a chi teme per
il proprio futuro. Nessuno dovrebbe sentirsi solo quando la terra trema sotto i piedi.
In modo particolare, il nostro sguardo e la nostra cura si rivolgano alle persone più fragili:
agli anziani, ai bambini, alle persone con disabilità, agli ammalati, a chi vive già situazioni di
povertà, di solitudine o di precarietà. Sono loro, spesso, a portare il peso più grande delle
emergenze e hanno diritto di trovare accanto una comunità capace di sostenere, ascoltare e
accompagnare.
Ringrazio di cuore quanti, in queste ore, stanno prestando servizio con generosità e
competenza: il Prefetto di Napoli e tutta la squadra della Prefettura, la Protezione Civile, i Vigili
del Fuoco, le Forze dell’Ordine, il personale sanitario, i volontari e tutti coloro che, con il proprio
lavoro, stanno offrendo sicurezza, soccorso e speranza.
Rivolgo anche un fiducioso appello alle istituzioni, perché continuino a fare tutto ciò che è
possibile, con tempestività, responsabilità e coraggio, affinché nessuno venga lasciato indietro.
Ogni decisione abbia al centro la dignità delle persone, soprattutto di quelle più vulnerabili, che
non possono essere dimenticate né affrontare da sole il peso di questa prova.
Invito tutte le comunità della Chiesa di Napoli a unirsi nella preghiera e a rendersi disponibili
a ogni gesto concreto di fraternità. È nei momenti della prova che siamo chiamati a riscoprirci
popolo, a sostenerci gli uni gli altri, a custodire la speranza anche quando il terreno sembra
vacillare.
Ai fratelli e alle sorelle dei Campi Flegrei giunga il nostro abbraccio. La terra può tremare,
ma non deve tremare la certezza che siamo una sola famiglia. Cammineremo insieme,
condividendo il peso di queste ore e alimentando, con la forza della solidarietà e della fede, la
speranza di un domani più sereno.
