Altri 8,5 milioni di euro per trasformare la più grande distesa agricola sottratta alla camorra in un polo d’eccellenza.
Il Cipess ha stanziato nuove risorse a favore del Consorzio Agrorinasce per il recupero della Balzana, il vasto complesso di Santa Maria la Fossa un tempo nelle mani del clan di Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. L’obiettivo è concretizzare il Parco Agroalimentare della Campania, un hub dedicato alla produzione, alla formazione e alla valorizzazione dei prodotti tipici regionali.
Il cantiere, avviato grazie a un primo finanziamento Cipe da oltre 15 milioni del 2019, procede senza sosta. Attualmente, i lavori per le urbanizzazioni, il centro polifunzionale per la formazione e il polo scientifico per la ricerca sono in fase avanzata. Al 30 giugno 2026, la rendicontazione ha già superato i 9,1 milioni di euro, con oltre il 60% delle risorse complessive già impegnate. Con il nuovo stanziamento, l’intervento si concentrerà sulle residenze dell’antico borgo. Qui sorgeranno quaranta mini appartamenti destinati all’housing sociale, pensati per giovani coppie che lavoreranno nel Parco, studenti e giovani in cerca di occupazione.
