Oltre 600mila turisti. È il nuovo record di presenze a Napoli per questo fine settimana che coincide col ferragosto. Ben cinquanta mila in più rispetto allo scorso anno.
I dati dell’osservatorio comunale confermano il boom di presenze, nonostante l’afa e il termometro bollente. I turisti affollano i decumani anche nelle ore centrali, facendo la coda alla fontanella di piazza del Gesù per rinfrescarsi. Secondo Federalberghi, sette camere d’hotel su dieci sono già prenotate, con una permanenza media di quattro notti.
Napoli insomma non è più solo un punto di transito come in passato per chi andava nelle isole del golfo. A Pompei, Ercolano. In Penisola. Napoli convince i visitatori a fermarsi per scoprire i luoghi ricolmi di cultura, storia, architettura. E poi ci si ferma per il cibo. Per i paesaggi. Per gli angoli nascosti che si svelano in ogni dove. Improvvisamente.
Numeri positivi arrivano anche dal ministero del Turismo. A luglio, la Campania ha registrato una crescita del 3% delle presenze e del 4% degli arrivi rispetto al 2025. Nel primo semestre 2026, gli arrivi sono aumentati del 2,4%, le presenze del 3,7%.
A livello nazionale, il tasso di saturazione per Ferragosto sarà del 65,4%, superiore a Francia e Spagna. Una spinta ulteriore potrebbe arrivare a settembre, con le pre-regate dell’America’s Cup nel golfo di Napoli, in programma dal 24 al 27.
