HomeCronacaAmianto sulla spiaggia di Mondragone: sequestrata un'area di 300 metri quadrati

Amianto sulla spiaggia di Mondragone: sequestrata un’area di 300 metri quadrati

I rischi tumorali per contaminazione, nell'uomo possono comparire anche 40 anni dopo l'esposizione

A pochi metri dalla battigia, tra i bagnanti e i bambini, una discarica abusiva con amianto e rifiuti pericolosi. È quanto hanno scoperto la polizia provinciale di Caserta e la guardia costiera di Mondragone in località Levagnole. Siamo in provincia di Caserta.

Nell’area, estesa per circa 300 metri quadrati, sono stati rinvenuti lastre di amianto, un relitto di pedalò e circa 50 nasse utilizzate per la pesca illegale. Il sito si trova a brevissima distanza dal mare e dalle zone frequentate dai turisti, con un potenziale rischio per la salute pubblica e per l’ambiente.

L’area è stata sottoposta a sequestro e affidata al comune di Mondragone per l’avvio delle procedure di bonifica.

Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili. La procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere è stata informata per i reati ipotizzati di abbandono di rifiuti e occupazione abusiva.

I rischi principali dell’amianto sono legati all’inalazione delle sue fibre invisibili. Queste particelle si insediano nei polmoni, causando infiammazioni e cicatrizzazioni gravi come l’asbestosi. Il pericolo maggiore è lo sviluppo di tumori maligni, in particolare il tumore al polmone. L’amianto provoca inoltre il mesotelioma, un cancro aggressivo che colpisce le membrane del torace e dell’addome. I sintomi di queste patologie letali compaiono spesso anche dopo 20 o 40 anni dall’esposizione.

I controlli sul litorale casertano proseguiranno anche nelle prossime settimane, nell’ambito dell’azione di prevenzione e contrasto alle illegalità ambientali promossa dalla provincia di Caserta.