A un anno e mezzo dalla morte di Ciro Pettirosso, detenuto diabetico deceduto a 36 anni nel carcere di Bellizzi Irpino, la famiglia chiede giustizia.
I genitori del giovane vogliono sapere se la sua morte poteva essere evitata. L’autopsia ha stabilito che la causa è stata un’insufficienza cardio-respiratoria acuta da scompenso glico-metabolico con ipoglicemia severa, fatale per un diabetico di tipo 1 cronico. Ora la Procura di Avellino deve fare chiarezza su eventuali criticità nella gestione della terapia.
I familiari denunciano che, sebbene gli aghi per l’insulina non fossero vietati, l’iter per metterli a disposizione era troppo complesso.
Un’altra questione riguarda il THC (il principale componente psicoattivo della pianta di Cannabis) rilevato nel corpo di Ciro. La famiglia si chiede come la sostanza sia entrata in carcere.
Il caso arrivò nel giugno 2025 anche in Parlamento con un’interrogazione alla quale il ministro Nordio rispose riferendo che le cause del decesso erano ancora in corso di accertamento.
A distanza di oltre diciotto mesi, lo sono ancora.
