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Athletic Napoli, il calcio dal basso: quasi 200 soci e il sogno del professionismo

Dopo l’acquisto del titolo sportivo, la squadra può ora cominciare ufficialmente il proprio percorso tra i dilettanti

Athletic Napoli, il calcio dal basso: quasi 200 soci e il sogno del professionismo

Un club costruito dal basso, con una quota di cento euro e quasi duecento soci già coinvolti. È il progetto dell’Athletic Napoli, nuova realtà del calcio campano basata sull’azionariato popolare e pronta a partire dal campionato di Promozione. Alla guida della società c’è Luigi Iaquinta, presidente e promotore di un’iniziativa nata circa due anni fa con l’obiettivo di coinvolgere direttamente i sostenitori nella vita del club. Dopo l’acquisto del titolo sportivo, la squadra può ora cominciare ufficialmente il proprio percorso tra i dilettanti. Resta ancora da definire lo stadio che ospiterà le partite casalinghe. Le ipotesi sono Cuma e Baia. (Intervista in video allegato).

Nel progetto sono coinvolti diversi nomi conosciuti del calcio napoletano. Il ruolo di direttore generale è stato affidato a Gianni Improta, mentre Enzo Montefusco e Gigi Pavarese offriranno il proprio contributo sul piano tecnico. Al progetto hanno aderito anche Emanuele Calaiò e l’ex capitano azzurro Francesco Montervino. Il direttore sportivo è Enrico Sposato, mentre la panchina è stata affidata a Vittorio Cammarota.

Le ambizioni non si fermano però al campionato di Promozione. La società punta, infatti, nel tempo a raggiungere il calcio professionistico e vuole costruire un settore giovanile capace di valorizzare i talenti del territorio.  Nel frattempo l’Athletic Napoli è al lavoro per completare la rosa, trovare nuovi sponsor e ampliare ancora il numero dei soci. Inizialmente il club avrebbe dovuto partecipare alla Prima Categoria, ma il ripescaggio ha permesso di iniziare direttamente dalla Promozione. Ambasciatore del progetto è lo scrittore Maurizio De Giovanni.