Caso Cuomo, il Viminale: “Assessore incompatibile”
Vincenzo Cuomo non poteva assumere l’incarico di assessore regionale al momento della nomina. Ne è convinta la sottosegretaria al ministero dell’Interno Wanda Ferro, che secondo quanto riferisce repubblica, lo mette nero su bianco nella risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli. L’ex sindaco di Portici era entrato nell’esecutivo regionale guidato da Roberto Fico il 31 dicembre scorso, dopo aver presentato le dimissioni dalla guida del Comune. Il nodo riguarda però i tempi previsti dalla legge perché quel passo indietro producesse i suoi effetti Secondo quanto chiarito dal Viminale, in quella data Cuomo risultava infatti ancora formalmente primo cittadino non essendo trascorsi i venti giorni al termine dei quali le dimissioni del sindaco diventano efficaci e irrevocabili. Di conseguenza, Cuomo conservava ancora la titolarità dell’ufficio e, secondo il ministero, non possedeva in quel momento i requisiti di eleggibilità richiesti dallo Statuto della Campania.
La questione era emersa già nei primi giorni di gennaio, quando la Prefettura di Napoli aveva richiamato proprio la norma sui venti giorni. Cuomo aveva difeso la regolarità della procedura, sostenendo di aver formalizzato le dimissioni prima della nomina e di aver agito nel rispetto del quadro normativo. Sulla vicenda si era pronunciato anche il Tar Campania, che a marzo aveva respinto la richiesta cautelare di sospendere il decreto di nomina. Il giudizio resta però pendente nel merito. Dopo la risposta del Viminale, Rastrelli ha scritto al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, al governatore Roberto Fico e al prefetto di Napoli Michele Di Bari, chiedendo l’avvio della procedura di decadenza e una verifica sugli atti adottati da Cuomo e sulla dichiarazione resa al momento dell’insediamento.
Le risposte
Da Palazzo Santa Lucia fanno sapere che i controlli sulla posizione degli assessori erano già stati fatti. Nella riunione del 26 gennaio, la Giunta aveva preso atto dell’assenza di cause di incompatibilità o inconferibilità e, per l’ex sindaco di portici, del fatto che erano ormai trascorsi i venti giorni dalle dimissioni da sindaco. La Regione ricorda anche che il Tar aveva respinto la richiesta di sospendere la nomina, mentre il ricorso deve ancora essere deciso nel merito. Poi la replica di Massimiliano Manfredi. Il presidente del parlamentino regionale mette in dubbio che spetti proprio all’Assemblea decidere sul caso Cuomo. (Video)
