Tornerà a riunirsi domani nella sede della Prefettura di Napoli la Cabina di Regia che unisce tutti i rappresentanti delle istituzioni chiamati a gestire l’emergenza bradisismo nei Campi flegrei e pianificare gli interventi sul territorio. Dal 31 luglio, dopo il sisma di magnitudo 4.7, sono oltre 3.600 le persone assistite. La stragrande maggioranza degli sfollati sta ricevendo il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), mentre sono circa 70 quelli ospitati negli hub allestiti al Palatrincone e circa 150 persone in strutture alberghiere. Negli ultimi giorni si sono registrati i primi rientri per i residenti le cui abitazioni sono state dichiarate nuovamente agibili. Sull’altro fronte, i Vigili del Fuoco hanno completato quasi 1.500 verifiche tecniche, dichiarando provvisoriamente inagibili 215 edifici (1085 abitazioni). Sul fronte dei lavori, proseguono gli interventi di messa in sicurezza dei costoni rocciosi franati a causa delle vibrazioni. Restano attivi i monitoraggi e le limitazioni parziali in alcune aree del porto di Pozzuoli e lungo le linee di trasporto locale.
Danneggiati gli edifici di culto
19 gli edifici di culto danneggiati e dichiarati inagibili, in attesa delle verifiche di secondo livello. Vigili del fuoco e Soprintendenza, d’intesa con la Diocesi, stanno trasferendo opere d’arte, arredi e altri beni culturali mobili in luoghi sicuri. Il Comune ha adottato finora 408 ordinanze di sgombero. Nove i provvedimenti successivamente revocati, che hanno consentito a 28 persone di rientrare nelle proprie abitazioni. Proseguono intanto gli interventi per la riparazione dei danni non strutturali in sette scuole comunali e quattro istituti di competenza della Città Metropolitana.
Il più forte degli ultimi 40 anni
Il sisma di magnitudo 4.7 che alle 19.46 dello scorso 31 luglio ha colpito l’area dei campi flegrei e in special modo il comune di Pozzuoli è stato l’evento più forte registrato negli ultimi 40 anni nella zona. La scossa ha avuto come epicentro la zona della Solfatara ad una profondità di circa 2,6-3 km
Le proteste e le proposte
La preoccupazione di chi ha perso la casa si è tramutata negli ultimi giorni in protesta, quella degli abitanti del parco Artiaco di Pozzuoli che hanno dato vita a un sit in davanti alla sede della Rai di Napoli per chiedere alle istituzioni di mettere a disposizione degli sfollati case e appartamenti sfitti e completare i lavori dell’hub di accoglienza di via Artiaco, i cui lavori sono fermi al palo per questioni burocratiche.
