Via San Sebastiano, nuovi rilievi dopo gli spari
A quasi un mese dagli spari, gli investigatori tornano in via San Sebastiano, nel cuore del centro storico di Napoli. Dalle sette di mattina la strada è stata chiusa al traffico per consentire nuovi rilievi e accertamenti tecnici sui luoghi dell’episodio del 25 luglio. Al lavoro gli specialisti del Servizio Polizia Scientifica di Roma, insieme al personale del G.I.P.S. di Napoli, su richiesta della Questura.
Quella notte Germano Saponara, barista di 33 anni, aveva finito di lavorare e si trovava in strada con alcuni amici quando venne raggiunto a un braccio da un proiettile. Era del tutto estraneo alla vicenda.
Le indagini hanno portato all’arresto di Giuseppe Muscariello e Vincenzo Rubino. Secondo l’accusa, i due erano a bordo di uno scooter e Muscariello avrebbe esploso i colpi. Il giovane ha ammesso di aver sparato, ma ha negato che si sia trattato di una “stesa”: sostiene di essere stato inseguito dopo un litigio e di aver fatto fuoco in aria per riuscire a fuggire. Rubino ha invece dichiarato di non sapere che l’amico fosse armato. Gli investigatori stanno approfondendo anche possibili contrasti tra giovani del Rione Sanità e del Cavone.
Ed è proprio sulla dinamica di quei colpi che si concentrano ora i nuovi accertamenti della Scientifica, chiamata a raccogliere ulteriori elementi utili all’inchiesta.
