E’ il simbolo di come sia ormai ridotta la sanità in Italia la storia che arriva da Salerno. L’Asl fissa un’ecografia morfologica per una donna incinta al sesto mese di gravidanza a gennaio 2027. Sì, avete letto bene. L’esame diagnostico è stato fissato dall’Asl ben oltre la data prevista per il parto. La sconcertante vicenda colpisce una docente trentatreenne alla prima gravidanza.
La futura mamma, di fronte a un appuntamento paradossale che vanifica l’utilità clinica del controllo in una fase gestazionale critica, ha deciso di denunciare l’accaduto all’Associazione Italia che poi ha reso nota la vicenda.
La stessa organizzazione, sottolinea in un comunicato, che criticità e paradossi simili, interessino l’intero territorio nazionale, ricordando il recente caso di un paziente 94enne di Roma a cui la Asl aveva programmato una semplice visita oculistica dopo ben nove mesi dalla richiesta. L’associazione sottolinea quindi una tendenza allarmante che calpesta il diritto alla salute dei cittadini.
