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Premio Carosone 2026: Hengheller, Ricci e D’Alessio per un tributo al pianoforte all’americano di Napoli

Premio Carosone 2026: Hengheller, Ricci e D’Alessio per un tributo al pianoforte all’americano di Napoli

Lorenzo Hengheller, Walter Ricci e Gigi D’Alessio, tre artisti con tre pianoforti sul palco dell’Arena Flegrea, hanno tributato l’omaggio finale a Renato Carosone, al termine del premio intitolato all’americano di Napoli, ideato dal giornalista Federico Vacalebre.
Una lunga carrellata di emozioni, durante l’evento prodotto da teta Pitteri, gpromosso e finanziato dalla regione Campania attraverso Scabec. Riletture carosoniane ma anche del repertorio di Peppino Di Capri e di James Senese, quasi a completare il percorso degli americani di Napoli che da Carosone porta a Daniele. Omaggio a Claudio Mattone, che non ha potuto partecipare per motivi di salute, nuovamente in scena con il musical dei record «C’era una volta… Scugnizzi», con il racconto affidato a video d’apoca del suo rapporto con Carosone e Di Capri. Lorenzo Hengeller ha raccontato insieme Renato, Peppino e James, sulle note del suo pianoforte. Da un secondo pianoforte, Walter Ricci ha distillato il sound di «Let’s twist again».
Gigi Finizio ha regalato la sua voce a «Champagne» e «Maruzzella» mentre Monica Sarnelli ha ricordato il maestro accompagnato per decenni come corista intonando «Nun è peccato» e «Frennesia». Enzo Gragnaniello ha impugnato la chitarra per misurarsi con «Signo’ dint’’a sta chiesa» e «T’aspetto ‘e nove».
Sul palco, con gli artisti la backing band diretta da Gigi De Rienzo (basso), con Carlo Fimiani (chitarra), Jerry Popolo (sax), Claudio Romano (batteria) e Pino Tafuto (piano e tastiere).
Il grande spettacolo carosoniano è stato presentato, come sempre, da Noemi Gherrero, Maria Elena Fabi e Gianni Simioli; e introdotto dalle selezioni newpolitane di Roberto Funaro.