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A Napoli l’ultimo saluto a Lorenzo Spasiano

Nell’omelia, il parroco Salvatore Cinque si è rivolto anche a chi ha ucciso Lorenzo, invitandolo a pentirsi e a costituirsi.

A Napoli l’ultimo saluto a Lorenzo Spasiano

Sono stati gli applausi e le lacrime di centinaia di persone a scandire l’uscita del feretro di Lorenzo Spasiano, ucciso sotto casa a Miano a 21 anni. La chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, nell’area nord di Napoli, era gremita già molto prima dell’inizio della cerimonia. Fuori, uno striscione degli amici ricordava il dolore lasciato dalla sua morte. Dentro, decine di giovani con le magliette bianche e la foto di Lorenzo, operaio incensurato e lavoratore onesto, l’ennesima giovane vita spezzata dalla violenza. (Interviste in video allegato.)

Tra i banchi anche i colleghi della ditta di ponteggi dove lavorava, con le divise arancioni e i compagni di squadra di kick box. Nell’omelia, il parroco Salvatore Cinque si è rivolto anche a chi ha ucciso Lorenzo, invitandolo a pentirsi e a costituirsi. (Interviste in video allegato.)

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. L’attenzione resta concentrata su un sedicenne, imparentato con un presunto affiliato al clan Pecorelli. La pista principale resta quella di una lite nata a marzo durante una partita di calcetto.