A pochi giorni dalle prime regate di Coppa America le chiazze oleose e cattivi odori che riaffiorano nel mare di Bagnoli durante le operazioni di dragaggio scatenano aspre polemiche e un esposto in Procura.
Il sub commissario di governo Filippo De Rossi ridimensiona l’accaduto e conferma la normalità del fenomeno, spiegando che gli idrocarburi provengono dai fondali non balneabili e che ci si aspettava la loro fuoriuscita in forma ridotta.
Dal canto suo, l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris attacca duramente sui social. Pubblica foto e video e denuncia la presenza di sostanze altamente tossiche e cancerogene, come Ipa, Pcb, metalli pesanti e microinquinanti. Queste sostanze, scrive De Magistris, sono capaci di minacciare l’ecosistema marino e la salute umana attraverso la catena alimentare. L’ex sindaco contesta fermamente che si tratti di semplice torbidità di cantiere e parla apertamente di forte nocività.
Di avviso opposto sono il commissariato e l’Arpac guidata da Stefano Sorvino, che confermano le chiazze ma assicurano l’efficacia del sistema di contenimento. Entrambi garantiscono che non si è verificato alcuno sversamento all’esterno del bacino di calma, poiché le panne assorbenti trattengono gli idrocarburi mentre i materiali solidi vengono trasportati in Belgio. L’Arpac definisce il dragaggio un’opera di decontaminazione, pur avendo introdotto nuove prescrizioni rigorose per le aziende senza riscontrare anomalie particolari.
Intanto cresce la paura dei residenti del quartiere di Bagnoli dopo la pubblicazione di queste nuove criticità ambientali. Un altro esposto in procura è stato annunciato sui social dall’associazione Cittadinanza Attiva.
