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Cade dal quarto piano mentre lavora alle mura esterne di uno stabile a Ercolano

Cade dal quarto piano mentre lavora alle mura esterne di uno stabile a Ercolano

Stava eseguendo alcuni interventi di muratura sul balcone, al quarto piano di un palazzo, quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto. È morto così Ciro Panico, 54 anni, vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro in Campania. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri, in via Niglio, a Ercolano. Dopo un volo di diversi metri il cinquantaquattrenne è finito davanti all’androne della palazzina. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in condizioni disperate all’Ospedale del Mare di Napoli, ma le ferite riportate erano troppo gravi ed è deceduto poco dopo l’arrivo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. La salma è stata sequestrata dalla Procura, che ha disposto l’autopsia. Panico lascia la moglie e i figli e, secondo quanto emerso, non risulterebbe inquadrato in alcuna azienda edile.

I precedenti

Si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga scia di morti e incidenti sul lavoro nella nostra regione. Nella stessa giornata, poche ore prima, un operaio di 60 anni, è rimasto ferito nel cantiere della nuova fermata della metropolitana di Miano. Il primo giugno, invece sempre a Ercolano, ha perso la vita Raffaele Magri, 58 anni originario di Caivano, impegnato nello spurgo di un pozzo nero all’interno di un ristorante di via Benedetto Cozzolino. L’uomo è stato investito dalle esalazioni di gas. Appena due giorni dopo, il 3 giugno, un altro operaio di 63 anni è morto all’interno di un centro logistico in di via Fasano, nel quartiere napoletano di Poggioreale. è stato travolto da un camion impegnato in una manovra di retromarcia.

Il 22 giugno, a Grumo Nevano, un lavoratore di 62 anni è deceduto dopo essere precipitato da un’impalcatura in un cantiere edile di via Cesare Battisti, dove era in corso la demolizione di un edificio. Il 30 giugno, a Quarto, ha perso la vita invece la vita Salvatore Russo, 54 anni, folgorato mentre eseguiva alcuni interventi di manutenzione nel giardino di una villetta in via Casalanno. L’uomo avrebbe accidentalmente toccato con un attrezzo un cavo elettrico scoperto.

Secondo il bilancio della Fillea-Cgil diffuso alla fine di luglio, dall’inizio del 2026 sono state 64 le vittime campane.