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Caldo record. La Chiesa di Napoli apre i portoni ai bisognosi: “Queste mura non sono solo luoghi di preghiera; ma oasi di frescura e prossimità”

Le chiese monumentali di Napoli aprono ai bisognosi, ai senzatetto come rifugi contro il caldo torrido.

La città soffoca sotto una morsa di caldo che non dà tregua e le strade si svuotano sotto il sole davvero implacabile. Le temperature elevate stanno mettendo a dura prova soprattutto le fasce più deboli della popolazione, trasformando l’emergenza climatica in una sfida sociale quotidiana. Mentre il termometro sale, però, la Chiesa di Napoli risponde con un gesto di solidarietà piena, soprattutto, concreta: verranno aperti i portoni e le mura diventeranno un abbraccio di pietra fresca per chi non ha un luogo dove ripararsi.

Parte oggi infatti l’iniziativa promossa dalla Chiesa di Napoli con il sostegno della Caritas Diocesana. Alcune delle chiese monumentali più fresche del centro storico, insieme alle strutture assistenziali diocesane, spalancano i battenti per offrire un rifugio dalla calura. L’obiettivo è dare una risposta tangibile all’emergenza, accogliendo persone fragili e senza dimora con un luogo di sosta e un punto di ristoro.

Il calendario degli spazi aperti prevede turni specifici per garantire la copertura nei giorni di maggiore affluenza.

La Basilica di San Giovanni Maggiore attenderà i visitatori il giovedì e il sabato mattina.

La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo accoglierà invece il mercoledì e il sabato.

Per la Basilica di San Giorgio Maggiore, gli appuntamenti sono fissati per il martedì e il giovedì. 

Questi luoghi resteranno aperti per accogliere chiunque abbia bisogno”, si legge nella nota diffusa dalla Chiesa di Napoli. “Non solo un tetto sotto cui fermarsi; ma anche un punto dove ricevere bevande fresche per alleviare il disagio. Le chiese non sono solo luoghi di preghiera – si legge infine nel comunicato – ma oasi di frescura e prossimità. Nessuno deve sentirsi solo o abbandonato davanti a questa emergenza”.