È l’emergenza abitativa ora il fronte più urgente del terremoto ai Campi Flegrei, dove intanto la terra continua a tremare. Una nuova scossa di magnitudo 2 è stata registrata alle 6 e 50, mentre sono già centinaia le persone costrette a lasciare le proprie case e il numero potrebbe aumentare con il proseguire dei sopralluoghi.
Proprio questa mattina è esplosa la protesta dei residenti del Parco Olivetti, uno dei complessi più colpiti a Pozzuoli. Davanti alle transenne, le famiglie hanno denunciato di essere state abbandonate e di non poter rientrare nelle abitazioni neppure per recuperare gli effetti personali. Dopo alcuni minuti di tensione, è stato consentito loro di prendere i propri beni. Adesso attendono l’esito delle verifiche dei tecnici, che dovranno stabilire le condizioni degli appartamenti e chiarire se e quando sarà possibile tornare a casa. Nel comprensorio i danni sono pesantissimi, con muri squarciati, finestre divelte e numerosi appartamenti dichiarati inagibili. I residenti chiedono informazioni certe, assistenza e una sistemazione per i prossimi giorni.
L’emergenza è cominciata venerdì sera, alle 19 e 46, con una scossa di magnitudo 4.7, la più forte registrata nell’area flegrea negli ultimi quarant’anni. Da quel momento è iniziato uno sciame di quasi duecento terremoti, alcuni dei quali sono stati avvertiti distintamente anche durante la notte. Il sisma ha provocato crolli in alcuni edifici disabitati, il distacco di massi dai costoni e danni diffusi soprattutto a Pozzuoli, mentre decine di palazzi sono ancora in attesa delle verifiche di agibilità.
Ieri il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha presieduto un vertice operativo nel comune Flegreo e ha assicurato che il Governo aggiungerà nuove risorse a quelle già stanziate. Dalla Regione è arrivato intanto un primo milione di euro, destinato ad anticipare i contributi di autonoma sistemazione per gli sfollati.
